“Ciò che all’inizio dello sviluppo delle costellazioni familiari appariva estremamente semplice, si è addentrato ormai in dimensioni che costituiscono una sfida imprevista.
Si tratta di DIMENSIONI SPIRITUALI che s’impongono con una forza che alcuni trovano spaventosa. Preferiscono restare ancorati agli albori delle costellazioni, RITORNARE ADDIRITTURA INDIETRO ABBINANDO o ADDIRITTURA SUBORDINANDO LE COSTELLAZIONI AD ALTRE METODOLOGIE.
Per molti è stato uno shock constatare che nella maggior parte dei casi non è nemmeno necessaria una rappresentazione tradizionale. Anzi, talvolta la rappresentazione ostacola una soluzione che agisce in profondità.
Sto parlando di rappresentazioni in cui il cliente sceglie all’interno del gruppo dei rappresentanti per i membri della famiglia e li mette in relazione nel campo. Successivamente viene chiesto ai rappresentanti come si sentono nel posto che occupano. Le loro risposte forniscono suggerimenti sugli eventuali cambiamenti o aggiunte. La soluzione si manifesta quando tutti si sentono bene al loro posto.
Queste rappresentazioni hanno consentito di comprendere profondamente gli ordini dell’amore nei rapporti umani. Queste prospettive hanno un impatto molto forte. Hanno portato alla luce nuove possibilità, prima inaccessibili, di aiutare chi ne ha bisogno.
Tuttavia la prospettiva determinante, quella che ha capovolto tutto NON viene dalle costellazioni familiari. Ha però indicato una direzione nella quale le costellazioni stanno continuando ad evolversi e la cui fine non è prevedibile. SI TRATTA di UNA PROSPETTIVA SPIRITUALE.
Ci è donata sulla strada spirituale verso la conoscenza”.
(tratto da “Felicità condivisa nelle Costellazioni Familiari” ediz. Originale anno 2006)