Carla è venuta da me in studio circa un mese fa.
Mi confessa subito che io sono la “sua ultima spiaggia”; che le ha già provate tutte per guarire dal suo mal di testa praticamente cronico, senza nessun risultato.
Aggiunge che non ha ben capito come lavoro… e che per di più è scettica su tutto ciò che non è razionalmente dimostrabile.
Ma siccome ha visto la sua vicina di casa rinascere dopo aver seguito il mio percorso di guarigione e consapevolezza dedicata alle donne, si è convinta ad incontrami.
La ascolto mentre mi racconta di questo mal di testa che le impedisce di vivere. Sento tutta la sua frustrazione, la sua impotenza, il suo dolore.
Vado oltre le sue parole per sintonizzarmi sul suo campo aurico ed aprirmi ad un sentire più profondo.
Arriva un’intuizione…
Le chiedo allora la sua data di nascita e con rapidità faccio i calcoli per scoprire lo schema numerico della sua Mappa del Sé (lo strumento psicogenealogico utile per far emergere i conflitti inconsci che una persona eredita dal proprio sistema familiare e che condizionano i vari ambiti della sua vita).
Ho la conferma che nella Mappa di Carla è presente il numero 5, posizionato proprio nel settore “Lavoro”.
Le chiedo allora a bruciapelo “E’ soddisfatta del lavoro che svolge?”.
Carla smette di parlare, mi guarda un po’ incredula, poi con grande tristezza mi risponde “No”.
Mi racconta che le piacciono i bambini (è sposata ma non ne ha) e che avrebbe tanto desiderato fare la maestra d’asilo, ma che per non tradire le aspettative della madre è diventata contabile nella piccola azienda familiare. Un lavoro che non le piace, non la gratifica ma che le permette di fare una vita agiata.
Mentre mi parla di sé fa un profondo e lungo respiro…
Carla vuole capire meglio di quei calcoli…le spiego che quel numero 5 posizionato nell’ambito del “Lavoro” nella sua Mappa del Sé è la risposta al suo mal di testa.
Le dico che quel suo sintomo fisico racconta che non sta svolgendo il lavoro per cui è portata, che non sta dando voce alla sua vera vocazione, al suo bisogno, che guarda caso è proprio l’insegnamento.
Le aggiungo inoltre che, ad un livello più profondo, quel mal di testa è la somatizzazione di un conflitto cha ha ereditato inconsciamente dal suo sistema familiare.
Si tratta di un CONFLITTO di NON RICONOSCIMENTO: in concreto c’è nella storia delle sue generazioni precedenti la memoria di un bambino/a illegittimo; un bambino che non è stato riconosciuto dal proprio padre e che per questo motivo è escluso dal campo familiare.
Il mal di testa è così pressante perché questa memoria chiede di essere vista e guarita.
Carla è sbigottita, ma il pianto in cui si scioglie mi dice che qualcosa l’ha toccata interiormente.
La settimana successiva ritorna per fare la sua prima Costellazione di gruppo.
Se ne va senza parole per le emozioni e sensazioni che l’hanno attraversata. Con un sorriso di sollievo.
Dopo una settimana mi scrive dicendo che il mal di testa non è più costante, va e viene.
Ieri mi ha scritto nuovamente per dirmi che il mal di testa non c’è più. E che si sente sempre meglio: più energica, più determinata.
E che si sta preparando per dire ai suoi genitori che vuole lasciare il suo lavoro in azienda.
E ha aggiunto: “Ti chiedo scusa per averti considerata la mia “ultima spiaggia”.
In verità sei il mio primo passo verso la mia rinascita”.
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Sono felice di vedere che il post sulla storia di Carla è stato molto apprezzato.
Grazie a tutti per i tanti messaggi che mi avete inviato e a cui, prometto, risponderò nel minor tempo possibile!
Questo risultato mi dice che c’è ancora molta “ignoranza” (nel senso di non sapere) sulle vie che si possono percorrere per arrivare a comprendere il senso di un disagio, a guarire, anche da una malattia…
Anche perché le persone che sono toccate in prima persona da una guarigione per così dire straordinaria difficilmente ne danno testimonianza diretta: credo perché non riflettono sull’importanza di trasmettere ciò che hanno vissuto, o anche per un senso di pudore o di vergogna.
C’è ancora molto lavoro da fare per sfatare tutti i tabù su tutto ciò che è medicina alternativa, sulle discipline bio-naturali, ma soprattutto sull’accogliere la presenza dello Spirito nella propria vita.
Ma i tempi sono maturi per chi è pronto….
Per questo motivo continuerò a postare altre storie di persone che sono state benedette da bellissime guarigioni.
Ovviamente sempre senza ledere la loro privacy e senza divulgare prima del tempo debito i contenuti di una costellazione.