UNA STORIA di GUARIGIONE
Luigi, la paura dell’intimità e la memoria dell’abuso.
Luigi è un’adolescente intelligente, sensibile, di bell’aspetto. Mi incontra per il desiderio di guarire dal senso di inadeguatezza che lo attraversa quando si trova in gruppo con altre persone. Mi spiega che questo suo sentire è così forte che il suo corpo arriva a paralizzarsi e lui sente di scomparire a se stesso.
Propongo a Luigi una guarigione spirituale perché percepisco che dietro alla sua tematica c’è molto molto dolore e che serve procedere con estrema cura.
Luigi si affida, immergendosi profondamente in questa esperienza di apertura alla Grazia dello Spirito.
Alla fine della connessione mi dice che è svanito il senso d’angoscia che pesava sul suo cuore. Inoltre, non senza incredulità, mi racconta di “aver visto” anche un’immagine che è per lui senza senso: una piazza di un luogo sconosciuto dove una donna viene pubblicamente umiliata e maltrattata da un gruppo di persone.
Mentre mi descrive la sua visione, Luigi però si commuove.
Gli spiego che questa immagine è importante per la sua guarigione: è una memoria familiare che ha a che fare con il suo disagio e che è emersa dal suo inconscio per essere rilasciata.
Lo guido così in una costellazione interiore, invitandolo a portare nel suo cuore, per includerla con amore, questa donna con la sua storia.
Quando ci lasciamo Luigi è comprensibilmente scosso.
Nelle settimane successive mi arrivano alcuni suoi messaggi in cui mi dice di sentirsi energico, più sicuro e di avere fatto dei progressi: ha trovato il coraggio di iscriversi ad un corso di arti marziali dove ha conosciuto una ragazza che sta frequentando.
Passano alcuni mesi e Luigi ritorna a trovarmi.
La tematica con cui si sta confrontando ora è la paura di trovarsi in intimità con una donna. Mi parla di tutte le forme pensiero che lo sopraffanno all’idea di vivere l’esperienza della sessualità con la sua ragazza. Con vergogna accenna anche ad un ingiustificato senso di ribrezzo verso di lei…
A questo punto sento che c’è la forza per poter fare una costellazione di gruppo per andare a riconoscere la storia in cui è irretito Luigi.
Durante il lavoro, che è multidimensionale, emergono con chiarezza due storie: la prima è quella di un’antenata di Luigi che è stata allontanata dalla famiglia d’origine perché si prostituiva.
La seconda è quella di un’altra donna vittima di abuso sessuale all’interno della famiglia.
Chiedo allora a Luigi se se la sente di entrare nella costellazione: mi risponde di si e così lo invito ad andare nella costellazione e a prendere quello che sente essere il suo posto.
Con molta delicatezza Luigi si muove verso queste due donne per riconoscerle, onorarle ed includerle nel suo cuore. Il momento è commovente per tutti, segno che la guarigione sta toccando anche chi è fuori dalla costellazione.
Lascio Luigi con un volto nuovo, disteso e sorridente.
Sono trascorsi 4 anni da questa profonda costellazione, anni durante i quali Luigi ha partecipato ad altri incontri di costellazioni e seminari per risolvere altre tematiche.
Ad oggi è un ragazzo brillante, curioso della vita, amante dei viaggi e… felicemente fidanzato.
Studia medicina ed è diventato membro di una associazione di volontariato per famiglie disagiate per la quale tiene conferenze e discorsi in pubblico.