L’Irretimento

Il concetto di IRRETIMENTO è centrale nel lavoro di Costellazioni Familiari.

Osservando le dinamiche inconsce del sistema familiare, Hellinger ha notato che spesso un membro della famiglia “rimpiazza” qualcuno altro, qualcuno che è venuto prima, di cui magari non si conosce nulla o che addirittura non è mai nato. Questo membro assume le caratteristiche e i comportamenti dell’avo, ne prende su di sé il destino e lo replica, vivendolo inconsapevolmente come se fosse il suo.

Tutto ciò avviene perché ogni membro è direttamente connesso al campo di coscienza familiare, da cui attinge tutte le informazioni e le memorie inconsce della famiglia.

Ma è un meccanismo che tiene la persona inconsciamente e dolorosamente intrappolata nella rete dei legami invisibili familiari. Chi vive un irretimento ha la netta sensazione di non vivere la propria vita e vede ripetersi le stesse situazioni: difficoltà specifiche con il denaro, gli affetti, il lavoro, malattie o sintomi che si ripresentano, oltre a manifestare tendenze autolesionistiche, psicosi o desideri suicidi.

RISTABILIRE L’ORDINE FAMILIARE

L’irretimento in realtà è una forma di COMPENSAZIONE che il campo familiare attua per riportare in equilibrio una violazione dell’ordine familiare, solitamente un’esclusione. Qualcuno che in passato è stato per qualche motivo escluso, dimenticato, viene implicitamente “rimpiazzato” da un membro delle generazioni successive, affinché il vuoto di quell’assenza possa essere finalmente colmato.

Visto così comprendiamo che l’irretimento è un patto d’amore inconscio e transgenerazionale da cui non è affatto semplice e scontato svincolarsi.

I DIVERSI TIPI DI IRRETIMENTO

Hellinger individua tre dinamiche di irretimento familiare:

“Ti seguo nel tuo destino” – Questo tipo di irretimento si verifica quando avviene la morte prematura di una persona cara, per esempio di un genitore – a causa di un incidente, una malattia o anche un crimine. Uno dei figli per amore tenderà a dire “voglio seguirti”. Probabilmente questo figlio sarà soggetto a incidenti o malattie nel corso della sua vita, o manifesterà tendenze suicide, come se simbolicamente voltasse le spalle alla vita, e dicesse al genitore “voglio seguirti nel tuo destino”.

“Prendo il tuo posto” – Pensiamo ad un figlio che per amore si prende su di sé il fardello di un genitore, per esempio la storia di una madre depressa, che vuole morire. In questo caso il figlio dice “prendo io il tuo posto mamma, muoio io per te”.

“Voglio espiare la tua colpa” – Ci si può far carico della colpa di un altro componente familiare di cui si è preso il posto. Per esempio di un omicida o di qualcuno che ha compiuto un’ingiustizia e per questo ammalarsi gravemente o manifestare tendenze suicide.

IL SENSO DELL’IRRETIMENTO

Comprendere il senso di questo meccanismo è fondamentale per poter procedere nell’evoluzione spirituale di sé stessi e del proprio albero genealogico. L’irretimento ha infatti il compito di portare alla luce un dolore nascosto, di rivelare un blocco energetico che impedisce al flusso di amore di scorrere tra le diverse generazioni.

Quando la persona irretita riconosce la persona esclusa, può finalmente riconoscersi come separata da lei e dal suo destino, ed iniziare a vivere la sua vera vita.

La cosa sorprendente è che quella persona, una volta inclusa, smette di essere una presenza di disturbo ed inizia ad avere un atteggiamento benevolo e di sostegno verso chi ha portato fin lì la sua storia.

 

L'irretimento