Il lignaggio femminile materno – 2° Modulo – Nel fiume della vita

Il 1 Aprile inizia il 2° modulo del percorso “Nel Fiume della Vita“.
Lavoreremo con le Costellazioni Familiari e Spirituali sulla guarigione della linea familiare materna.
Riceviamo il dono della Vita attraverso nostra madre, la quale a sua volta l’ha ricevuto da sua madre, nostra nonna, e così indietro per generazioni e generazioni.
Il legame di una donna con il proprio lignaggio materno è qualcosa di viscerale.
E questo ce lo spiega la biologia: gli ovociti di una donna iniziano a formarsi durante il 3° mese di gestazione, quando è ancora un embrione nel ventre della propria madre; e così succede per la madre quando è ancora nel ventre di sua madre, nostra nonna…
Questo significa che i vissuti delle nostre antenate scorrono nel nostro sangue, sono vivi nelle nostre cellule già prima della nascita. E ovviamente ci condizionano inconsapevolmente la vita.
Bert Hellinger, nei suoi lunghi anni di osservazione e pratica, ha ripetuto spesso che “le donne hanno una vita più difficile degli uomini, perché il loro destino e la loro vocazione di vita – semplicemente la loro vita – è più difficile da vivere rispetto a quella degli uomini.
E questo è il motivo per cui alcune figlie sono titubanti nell’essere donna. Preferiscono entrare nella sfera d’influenza del padre piuttosto che rimanere in quella della madre”.
Oppure si nota che le donne che sono venute dopo vogliono compensare l’ingiustizia arrecata dagli uomini alle loro madri, nonne e bisnonne: donne che magari sono state abbandonate o sfruttate, picchiate e disprezzate dall’uomo.
Allora le nipoti dicono: “Questo non deve succedere mai più!”
Vogliono mettere le cose a posto, schierandosi contro gli uomini in generale e trattano il loro marito, compagno come se questi avesse fatto loro lo stesso torto.
Non riconoscono però che in questo modo si mettono al di sopra delle loro antenate e così facendo, le disprezzano.
Inoltre se l’ingiustizia inferta ad una donna viene vendicata da altre donne contro altri uomini, si ha uno spostamento, non solo nel soggetto, per esempio dalla nonna alla nipote, ma anche nell’oggetto, per esempio dal nonno al proprio marito.
In questo modo non si risolve nulla, ma si provoca un movimento di opposizione che porta in modo completamente infruttuoso a una lotta dei sessi, in cui tutti perdono.
La guarigione arriva quando una donna si rivolge alle antenate ferite nella loro dignità dicendo:” M’inchino al vostro destino, così come lo avete portato e gestito, e da ciò prendo la forza per fare io qualcosa di buono e di grande”.
Allora non c’è più bisogno di vendicare nessuno.
Quella donna allora riceve forza dalle sue antenate e può rendere giustizia alla loro dignità di donne, senza denigrare altri.
Il lignaggio femminile materno - 2° Modulo - Nel fiume della vita paola cazzaro le vie dell'essenza