Nel 1° modulo del percorso “Nel Fiume della Vita”, che inizierà venerdì 4 Marzo a Gubbio, lavoreremo sulla Madre.
Perché la Madre é così importante per una donna? (e anche per un uomo).
La Madre è la fonte della Vita.
L’amore e la vita ci arrivano da lei che per 9 mesi ci porta nel suo grembo nutrendoci, accogliendoci, curandoci, sostenendoci.
Quando accettiamo nostra Madre così com’è, esattamente così com’è, senza giudizio, allora prendiamo anche la vita così com’è.
Quando prendiamo ciò che la Madre ci ha dato senza giudizio e con gratitudine, allora prendiamo con gratitudine quello che la vita ha da darci.
Da nostra madre impariamo cosa vuole dire amare, cosa vuole dire accettare l’altro e la realtà per come sono.
Chi non prende la Madre nel proprio cuore non prende la vita.
E così rischia di fallire professionalmente, di non vivere l’abbondanza nella vita, di non realizzarsi nelle relazioni affettive, nel rapporto coi figli etc.
Una donna che rifiuta la propria madre rifiuta la propria parte femminile.
Nella mia pratica di lavoro incontro spesso donne che sono arrabbiate con la madre: la criticano per non corrispondere o non aver corrisposto alle proprie aspettative, la giudicano inadeguata e a volte addirittura la ritengono la causa dei loro problemi esistenziali.
Oppure sono in competizione con lei per avere in esclusiva l’amore del padre.
Questo è l’amore cieco, l’amore del bambino che guarda la Madre come un essere perfetto, che confida in lei in tutto e per tutto e non vuole distaccarsi da questa immagine, in pratica non vuole crescere.
Oppure il bambino percepisce la Madre in difficoltà e sceglie di ritirarsi, di chiudersi in se stesso per non appesantire ulteriormente la situazione fino nei casi estremi in cui sceglie di diventare autistico.
Questo riguarda il bisogno di tenere unita la famiglia per non perdere il diritto di appartenenza, una delle spinte più grandi che sente l’essere umano.
Il bambino, in modo assolutamente inconsapevole, si ammala al posto della Madre e arriva anche a morire al suo posto.
La frase che muove l’anima del bambino è “lo faccio io al posto tuo”.
Purtroppo ci sono casi di persone che pur diventate adulte non hanno superato questo passaggio dall’ “amore cieco” all’ “amore consapevole” dell’adulto e preferiscono morire piuttosto che essere grati alla Madre per quello che ha dato ed accettarla così come è.
Fino a quando rimaniamo girate indietro verso nostra Madre, criticandola nel suo operare o magari facendoci carico del suo destino e del suo dolore, noi non andiamo avanti nella nostra vita.
E’ solo quando la prendiamo nel cuore per come è, con il suo grande destino che noi abbracciamo la nostra vera vita.