La Mappa del Sé e le Costellazioni Familiari e Spirituali

Elaborare la Mappa del Sé di una persona per me è come mettere in scena una grande costellazione familiare e spirituale.

Man mano che procedo nell’analisi della data di nascita e dei nomi, cominciano ad emergere tutte le informazioni che riguardano le memorie ereditate da quella persona ed io mi sento immediatamente catapultata nella storia della sua famiglia.

E’ un po’ come iniziare la lettura di un nuovo libro, un romanzo giallo, pieno di colpi di scena improvvisi e di sorprese.

Succede che quanto più sto immersa nella storia che si dipana, quanto più sto in ascolto senza aspettative, tanto più mi capita di “vedere”.  Proprio come mi succede durante una costellazione, intuitivamente colgo informazioni che soggiacciono la storia evidente, distinguo figure invisibili che chiedono di essere viste ed incluse.

E’ un processo sorprendente, che mi fa sempre sentire piccola di fronte alla saggezza della Vita, di fronte al bisogno dell’anima familiare di portare guarigione nel campo.

Sono tutte informazioni che ovviamente metto a disposizione della persona, che per eccessiva razionalità o per paura, non sempre è pronta ad accogliere.

La Mappa del Sé e le Costellazioni: un esempio concreto

Anni fa una collega costellatrice mi chiese di elaborare la sua Mappa del Sé.

Tra le altre cose, il lavoro portò alla luce una profonda difficoltà relazionale con la madre, cosa di cui la collega era stata assolutamente consapevole e su cui aveva già lavorato.

Poiché lo vidi, le parlai di un “enigma emozionale”, di un amore segreto vissuto dalla madre per un altro uomo al di fuori del matrimonio. Un segreto che questa persona proteggeva inconsciamente ma che si manifestava nei problemi all’orecchio che questa persona stava affrontando da anni.

Questa versione dei fatti non convinse molto la collega. Tant’è che per un motivo o per l’altro non trovò più il tempo di ritornare in studio per concludere la consultazione.

Ovviamente non insistetti, perché vedere significa anche cogliere tutte le possibili resistenze.

Giusto qualche mese fa però questa persona mi ha chiamata. Mi ha chiamata per dirmi che durante una formazione con la sua insegnante quell’enigma emozionale di cui le avevo parlato allora era emerso con chiarezza. E che l’aveva potuto sciogliere.

Ho apprezzato molto il gesto di questa donna perché affatto scontato. Non succede spesso che le persone trovino il tempo per ringraziarti ma soprattutto abbiano l’umiltà di riconoscere i loro limiti.

Grazie L.!!!!

la mappa del sé è mettere in scena una grande costellazione